Nell’ ambito della Biennale di architettura internazionale di Rotterdam, il team di designers olandesi Dus ha creato la costruzione effimera per antonomasia: chiamato Bubble building, il padiglione è stato concepito per essere fatto esclusivamente da bolle di sapone.

Situata nel centro di Rotterdam, la particolare installazione è costituita da 16 piccoli laghetti artificiali di 35 metri quadrati in forma di esagono, la stessa delle caratteristiche bolle di sapone per bambini. Il padiglione compare solo grazie ai visitatori, che, in stivali di gomma, impugnano i manici e creano surreali pareti trasparenti di sapone, una diversa dall’altra e dall’effetto arcobaleno per la luce che si riflette in esse.



La Bubble building stimola l’interazione fra i visitatori e crea uno “show istantaneo” che si amplia man mano che le persone aumentano.
I temi su cui l’installazione creata dal team di Dus riflette, però, sono tutt’altro che “effimeri”. E’ un riferimento all’attuale bolla economica e alla mancanza di certezze, una sensazione reale dovuta alle difficili condizioni economiche globali.

Life less serious,
Pinky ears.