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    Casa Equis tra sabbia e mare…

    by  • 17 luglio 2012 • Architettura, ColorWhat? • 0 Comments

    Questa è Casa Equis, un edificio situato a La Escondida Seashore, in provincia di Cañete, Perù. La villa era una sfida accolta dagli architetti  Barclay & Crousse e dispone di un design unico e molto affascinante. La costruzione tende ad avere una sua personalità e un carattere che sembra predominare sull’ambiente ma che non fa altro invece che adattarsi, riuscendo ad integrarsi con esso. Tanto è vero che noi di Colorwhat, siamo colpiti da come i colori degli ambienti interni riflettano i colori dell’ambiente esterno! Muovendosi tra gli spazi interni troviamo sempre delle “quadrature” delle aperture che inquadrano il mare o il paesaggio e che lasciano entrare la luce sfumata del blu del cielo e del mare.

    La villa potrebbe essere descritta come una sequenza di spazi interni ed esterni che si fondono armoniosamente . La struttura e il design e lo stile di questa dimora sono stati anche influenzati dai problemi climatici e le caratteristiche geografiche della costa peruviana.

    L’esterno del palazzo presenta un colore sabbia che nasconde visivamente la residenza e lo confonde con il paesaggio, nonostante i suoi volumi ben evidenti.

    L’interno del la dimora è invitante, intimo e accogliente. Dispone di ampie vetrate che permettono viste panoramiche, come abbiamo detto, e c’è anche una bella e grande-terrazza con una magnifica piscina sospesa che si estende in direzione del mare, che è senza dubbio il fattore più notevoli di questa residenza. Maggiori informazioni su Arch Daily…ad avercela una casa al mare così vero? :P

     

    Vietri sul Mare, ceramica e colore: Intervista a Pierfrancesco Solimene

    by  • 29 giugno 2012 • Architettura, ColorWhat? • 1 Comment

    “Oggetti d’uso quotidiano che donano il brivido dell’eternità”

    Così Pierfrancesco Solimene presenta la sua arte, i suoi oggetti che grandi o piccoli sanno dare davvero tanto. Nato a Salerno nel 1986 vive e lavora a Vietri sul Mare. Nel 2005 consegue la maturità artistica presso il liceo artistico “Andrea Sabatini” e nel 2009 si diploma all’”Accademia di Belle Arti” di Napoli e da allora incomincia le sue prime esperienze  (leggi qui). Noi di Colorwhat si sà, siamo attirati dal colore, da tutto ciò che la creatività, l’amore, la passione, riesce a “colorare” e a rendere interessante, tanto da porci sempre con il punto interrogativo sulla testa e incominciare a fare tante domande! Passeremo dagli Impressionisti alla filosofia, dalla storia alla crisi, per ritornare alle sue ceramiche! Buona lettura!

    Intanto benvenuto! Colorwhat è orgoglioso e onorato di poter arricchire questo spazio presentando un artista come te. Avere la volontà e la possibilità di seguire la tradizione della propria terra e della propria famiglia deve essere un grande impulso, una grande motivazione che ti spinge a seguire questa tua passione. Ci spieghi come ti sei avvicinato a quest’arte e quanto Vietri sul Mare ti ha influenzato con la sua storia?

    Da bambino sei influenzato molto da quello che ti circonda, dalle suggestioni che un’oggetto può provocare, la mia abitazione era stracolma di oggetti ceramici e il mio primo ricordo legato alla lavorazione di essa  sono le scodelle dei colori e i pennelli situati sul banco da lavoro dei  decoratori.   Fondamentale per la mia formazione è stato lo studio delle ceramiche storiche vietresi,  il grande sviluppo di quest’ attività  si è avuta agli inizi del “900 in quello che si definisce il “periodo tedesco” dove artisti venuti dalla Germania iniziano a sperimentare e a convogliare tutte quelle sensazioni assorbite dal luogo. Qui in quel periodo si è vissuta una magia, un sano scambio che ha dato vita a quello che ancora oggi porta il nome di ceramica Vietrese, lavorare oggi senza tener conto di tutto questo è impossibile. 

    Parlando di tradizioni, utilizzi una “ricetta”  di famiglia  per ottenere gli smalti che vanno ad arricchire le tue creazioni?  Che rapporto c’è per te tra la materia e il colore?

     Quando ho deciso di approfondire nello specifico quest’attività, dopo aver concluso una formazione artistica rivolta ad ambiti diversi, mi sono chiesto qual’era il modo migliore per  indagare nel profondo questa materia, essendo attratto dalla superficie delle ceramiche “antiche”, da quei difetti che diventavano pregi, dalle bolle e dall’avvallamento dello smalto sulla terracotta, ho iniziato a creare in prima persona gli smalti (oggi cosa molto rara) cercando antiche ricette e acquistando le materie basilari, da qui ho esaminato tutte le dinamiche della fusione e le reazioni dei pigmenti colorati sulla superfice. In ceramica  c’è un rapporto  indissolubile tra forma e superfice, tra materia e colore,  l’uno non esclude l’altro,  l’originalità  è che in ceramica non esistono “colori pantoni” ma tutto è molto approssimativo, la riuscita è data dalla pennellata, dalla densità e dalla cottura, ad esempio il colore verde rame, simbolo della ceramica locale,  riesce ad avere diverse gradazioni fino a raggiungere il nero ramato.

     I tuoi oggetti nella loro semplicità, nel loro modo di porsi in modo impreciso, quasi abbozzati, superano il concetto di forma!  E tutto ciò fa pensare alle teorie del non-finito. Nell’arte moderna, cominciando in realtà da Michelangelo, passando per gli Impressionisti o Gaudì, la filosofia del non-finito, del non-detto, ha sempre suscitato fascino negli artisti e in chi si poneva di fronte all’opera.  In qualche modo ti senti inquadrato in questa mia interpretazione ? 

     Nei mie lavori riscontro il  valore dell’ artigianalità, dove l’uomo è l’artefice di quello che crea  nel  costante confronto con la natura,  il rapporto con l’elemento naturale determina “l’imperfezione”, in parole povere  la superfice dei mie oggetti ceramici ricorda più una corteccia, una roccia che una lastra d’acciao. Quando si lavora con  quest’ approccio, utilizzando la forma in questo modo, si innesca un meccanismo dove l’opera finita acquista un valore aggiunto, riconoscibile da un vasto pubblico come qualcosa di presente, non fredda e asettica, ma calda e contaminata.  A questo va aggiunto che la ceramica ha il grande pregio di essere un materiale “eterno”, arcaico,  si incrocia con la storia dell’uomo, con la sua volontà di costriure per contenere.

    Credi che in tempo di crisi, la tua esperienza possa essere un modello per coloro che si affacciano sul mondo del lavoro? Credere nelle propria terra, nelle proprie “mani” e avere il coraggio di reinventare un mestiere, soprattutto se si parla di quelle arti che rischiano di essere dimenticate?

    Ho avuto la possibilità di assimilare molte informazioni in questo ambito, essendo questa della ceramica un’ importante tradizione familiare,  nonostante tutto, il mio lavoro vive di innumerevoli sacrifici e difficoltà  ma  anche di piccole soddisfazioni, dove il fattore trainante è l’immutata passione per questa arte.

    Non so se  la mia esperienza può essere un modello, forse oggi nel contesto economico disastroso  in cui ci troviamo, dove i principi del capitalismo e della globalizzazione stanno collassando su se stessi,  riabbracciare queste attività manuali-artigianali  può  portare oltre che all’apprendimento di una capacità (di un  mestiere), anche  ad una migliore qualità della vita.

    “Ultima domanda: ci inviterai nel tuo laboratorio, vero?? I nostri complimenti e ti ringraziamo per il tempo che ci hai concesso!”

    Il mio laboratorio è uno spazio di confronto, aperto a tutti i coloro che desiderano scoprire questo settore. Non a caso in questi giorni stiamo svolgendo un progetto “Peso alle Immagini: incontro tra ceramica e illustratori” http://www.pesoalleimmagini.blogspot.it/  l’intenzione è quella di far confrontare con questa tecnica disegnatori  internazionali, nella volontà di dare nuova linfa vitale a questo settore, un’ esperienza che per ora sta dando i suoi frutti. Vi aspetto in laboratorio!

    E noi vi invitiamo a scoprire le ceramiche di Pierfrancesco visitando il suo sito, e perchè no, andando al laboratorio! In questi giorni per chi è della zona, ci scappa una passeggiata in costiera no?! Live you fancy, Bluecurly.

    P.S. I made this…

    by  • 30 marzo 2012 • ColorWhat? • 1 Comment

    Carissimi colorini, come state?

    State dando uno sguardo alle passerelle?

    State conservando i soldi per comprarvi qualcosa cosa di ipercostoso e megamodaiolo?

    No? Beh manco io.

    Come si dice dalle mie parti al sud, ‘nun ce stann manc ll’uocchije pe chiagner’, ovvero non ho nemmeno gli occhi per piangere la mia miseria.

    Comunque non disperate miei cari.

    Ho scovato questo sito fantastico dove prender spunto dagli ultimi must di stagione, per creare by ourself qualcosa di assolutamente unico ed originale!

    E il tutto con del materiale, il più delle volte, facilmente reperibile nelle nostre case.

    Qualche tempo fa la nostra adorabile Pinky Ears vi parlò delle graziosissime bustine di Prada, beh io oggi vi voglio parlare della clutch di Celine ispirata al celeberrimo Piet Mondrian.

    qui l’originale

    Vi si era già ispirato il nostro amatissimo YSL per un vestito in jersey negli anni ’60.

    qui l’originale

    Ora su P.S. I made this, è possibile realizzare la nostra clutch ispirata a Mondrian, guardate come:

    qui l’originale

    E Poi fatemi sapere eh!

    Beh per oggi è tutto miei amatissimi colorini, ergo vi scrivo qui la mia solita tiritera:

    La vostra Finta TestaRossa vi saluta e

    ricordate : Fake Red is the new Black.

    BLU – Writer macroscopico

    by  • 26 febbraio 2012 • ColorWhat? • 2 Comments

    Blu è un artista italiano, writer emiliano famoso in tutto il mondo per i suoi “giganti” disegni. Blu ha la caratteristica di realizzare graffiti senza badare a sfumature e dettagli, tutti realizzati con un rullo per pittori, strumento necessario per raggiungere i punti più alti delle sue “tele”.

    I suoi disegni sono soprattutto di carattere politico, sono realizzati per mandare sempre un messaggio di carattere sociale. Le sue opere sono presenti quasi in tutto il mondo: Venezuela, Germania, Messico, Palestina, Brasile, Inghilterra….

    Di seguito vi lascio un video di una meravigliosa opera di Blu.

    Immagine anteprima YouTube

    La cromo dieta.

    by  • 4 gennaio 2012 • ColorWhat? • 1 Comment

    Come ricordato dalla nostra Fake RedHead nel suo articolo “Obiettivo post feste”, ormai le feste sono quasi finite, perché tutti sappiamo che l‘Epifania tutte le feste porta via! Ok, ma la pancetta messa durante le feste chi la porta via?!?!?! Purtroppo questo ingrato, doloroso e straziante compito spetta solo ed esclusivamente a noi e alla nostra buona volontà!

    Oggi, infatti, vi propongo una dieta colorata (ovviamente non inventata da me, siccome non sono né un dottore, né una dietologa), denominata appunto cromo dieta o più semplicemente dieta dei colori.

    cromodieta

    E’ una dieta che proviene direttamente dagli USA e si basa su una varietà cromatica di frutta e verdura suddivisa in 5 gruppi corrispondenti ai seguenti colori: bianco, giallo/arancione, verde, rosso, blu/viola. Ottima per disintossicare l’organismo e tonificare i muscoli, quindi fa proprio al caso nostro!

    dieta

    I cibi vengono scelti in base al colore, perché ad esso corrispondono proprietà nutritive specifiche. Il verde ad esempio, indica un elevato contenuto di clorofilla depurativa, il rosso segnala la presenza di licopene e di betacarotene, antiossidanti e antitumorali, così come il blu, indica una grande quantità di antociani, alleati preziosi dei vasi sanguigni.
    Mangiando una porzione di ogni colore ed in aggiunta a giusti apporti di proteine, carboidrati e grassi si consegue una dieta bilanciata con un basso contenuto di calorie e molto semplice da seguire.
    Pomodoro, melanzane, insalata, funghi e arance: dal rosso al viola, passando per blu, arancio e bianco, vediamo insieme qualche consiglio!

    LUNEDI BIANCO
    Colazione: 1 bicchiere di latte scremato – 2 gallette di riso soffiato Spuntino: 1 mela o 1 pera Pranzo: lasagne di magro con besciamella – petto di pollo con panna e funghi – insalata di finocchi crudi – 2 fette di pane Spuntino: 1 yogurt magro Cena:antipasti di coste di sedano e formaggio spalmabile – nasello al vapore con crema di panna e rafano- 2 fette di pane – budino di riso.
    bianco
    (Funghi, cavolfiori, patate e banane contengono dei pigmenti, le antoxantine, responsabili del colore bianco che li contraddistingue. Ricchi di polifenoli e composti solforati, sono collegati ad una bassa incidenza di alcuni tipi di tumori. Aglio e cipolle, inoltre, sono ricchi di allicina, un composto chimico che serve a mantenere bassi livelli di colesterolo e a tenere sotto controllo la pressione sanguigna.)

    MARTEDI ARANCIONE
    Colazione: 1 spremuta di arancia – 3 biscotti integrali Metà mattina: 2 albicocche Pranzo: crema di carote o tortellini alla zucca – prosciutto e melone – 2 fette di pane Metà pomeriggio: 2 nespole Cena:couscous con carote e zucca – crostata di albicocche.
    arancione
    (Arance e nespole, carote e zucche: il caratteristico colore giallo-arancio identifica frutta e verdura che contengono vitamina A, B e C e sono ricchi di flavonoidi e carotenoidi, sostanze importanti per migliorare la funzionalità del sistema immunitario e proteggere gli occhi.)

    MERCOLEDI VERDE
    Colazione:1 tazza di tè alla menta – 3 fette di pane tostato con marmellata di pomodori verdi Spuntino: 1 sedano crudo Pranzo: risotto con asparagi – zucchine delicate ripiene di formaggio – 2 fette di pane Spuntino: 1 kiwi Cena: pasta con broccoli – insalata di fagiolini e acciughe – 2 fette di pane.
    verde
    (Dalla comune insalata al basilico, passando per kiwi, broccoli e spinaci, la frutta e la verdura di colore verde per l’alto contenuto di clorofilla è ricca di luteina, un particolare ossidante che protegge gli occhi da cataratta e maculopatia. Magnesio, carotenoidi e polifenoli servono invece a mantenere in salute i vasi sanguigni, i denti e le ossa.)

    GIOVEDI ROSSO
    Colazione: 1 tazza di tè o caffè – 2 fette biscottate con marmellata ai frutti di bosco Spuntino: 1 porzione di fragole o ciliegie Pranzo: carpaccio con scaglie di grana – peperoni rossi ripieni – 2 fette di pane Spuntino: sorbetto di anguria o fragola Cena: insalata di pomodori, gamberetti e pompelmo rosa – 2 fette di pane.
    rosso(Pomodori, ciliege, fragole, peperoni e anguria: il colore rosso corrisponde ad un alto contenuto di licopene e antocianine, la cui funzione è quella di proteggere le cellule dall’azione aggressiva dei radicali liberi. Alcune ricerche hanno inoltre recentemente dimostrato l’importanza del licopene nella prevenzione del tumore alla prostata e dei disturbi cardiovascolari.)

    VENERDI BLU-VIOLA
    Colazione: 1 tazza di caffè – 2 fette di pane tostato – marmellata di frutti di bosco o prugna Spuntino: 1 fico o 1 succo di mirtilli Pranzo: pasta integrale con sugo di olive nere – maiale in crosta con salsa alle prugne – 2 fette di pane Spuntino: 2 prugne o susine Cena: parmigiana di melanzane e pomodori – petto di pollo all’uva americana – 2 fette di pane.
    blu
    ( Melanzane, mirtilli, radicchio, prugne e fichi devono il colore blu-viola alle antocianine, antiossidanti che servono a ridurre il rischio di cancro, infarto e malattie cardiovascolari. Ricchi di polifenoli, migliorano la memoria e combattono i segni del tempo.)

    SABATO GIALLO
    Colazione: 1 tazza di tè con limone – 2 fette biscottate con marmellata di limone Spuntino: 1 banana Pranzo: fiori di zucca in pastella – petto di pollo impanato – insalata di mais – 2 fette di pane di granturco Spuntino:ananas e panna Cena: frittata con peperoni gialli – patatine fritte – 2 fette di pane – pan di spagna alle albicocche.
    giallo
    (I frutti e gli ortaggi di questo colore contengono il beta-carotene (phytochemical) che possiede un’elevata azione antiossidante e provitaminica, grazie alla quale protegge le cellule dal danno causato dai radicali liberi.)

    DOMENICA ROSA
    Colazione: 1 tazza di tè alla rosa – 2 fette di pane tostato con marmellata di petali di rosa Spuntino: 1 spremuta di pompelmo rosa Pranzo: risotto alla panna e fragole – gamberetti al forno – insalata verde con pompelmo rosa – 2 fette di pane Spuntino: 1 porzione di ciliegie Cena: involtini di prosciutto cotto e formaggio – radicchio al forno – 2 fette di pane – semifreddo di fragole e panna.
    rosa
    Per delle varianti del colore giallo-arancione, verde e blu, potete cliccare sui collegamenti. Accompagnate la dieta con un pò di movimento e vedrete che la pancia di queste feste sarà solo un lontano ricordo!

    Life less serious, Pinky ears.