• Sanna, l’artista che colora la storia.

    by  • 28 gennaio 2012 • ColorWhat?, Fotografia • 1 Comment

    Si sa, le foto in bianco e nero hanno il loro fascino (io, ad esempio, personalmente, sono una grandissima fan del bianco e nero), ma vi siete mai chiesti come sarebbero queste foto a colori, insomma, di colore sarebbe l’ambiente circostante e il soggetto? I volti antichi, l’abbigliamento, le pose diventerebbero più vividi e reali o il ritocco cromatico tradirebbe la loro vera essenza, la natura conservata gelosamente tra i grigi e i seppia virati dal tempo? Ebbene, a sciogliere ogni nostro dubbio, c’è Sanna Dullaway l’artista che colora la storia. Mi sembra doveroso iniziare con una foto che tutti conoscete, Il bacio a Time Square

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    Oggi, nell’era di Photoshop, sono molte le tecniche e i programmi che ci consentono di colorare le vecchie foto in bianco e nero, ma ci vuole una precisione particolare e soprattutto taaanta pazienza! L’artista, infatti, servendosi soprattutto di Photoshop CS5, ha sviluppato questa facoltà mentre era intento ad  ”aggiornare” a colori vecchie foto di famiglia. Da qui è partito il suo progetto, quello di convertire a colori i classici della fotografia in bianco e nero.

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    3Dullaway si è infatti dedicato con pazienza certosina a restaurare vecchie fotografie di personaggi famosi per ripulirle dalla patina degli anni e regalare ai suoi protagonisti i colori che avevano quando sono stati immortalati in scatti che sono diventati icone di loro stessi.

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    Ci sono foto estremamente drammatiche come quella in cui il generale Nguyen Ngoc Loan spara a bruciapelo a un viet cong, il 1 febbraio 1968 per le strade del Vietnam.

    5C’è spazio per una buona fetta di storia americana con la fila dopo l’alluvione di Louisville, 1937, l’immagine del 1957 che ritrae Dorothy Count in aula, derisa alle spalle per essere la prima studentessa di colore ammessa all’Harry Harding High School, a Charlotte, North Carolina. Momenti di guerra con Pearl Harbour attaccata dai giapponesi nel 1941 e il post-conflitto con l’impressionante esplosione della bomba atomica all’atollo di Bikini nel 1946. Un secolo prima era stata immortalata la desolante scena del post-battaglia di Gettysbourg, 1863.

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    6Per ogni foto l’artista impiega dalle due alle tre ore per portare a termine il processo di colorazione. D i questa sua bravura ha intenzione di farne un piccolo grande business (e come biasimarlo, in fondo), ma questo non toglie che il processo di ‘umanizzazione’ da lui messo in moto – coscientemente o no – ha l’innegabile valore di permetterci, oggi, di vedere finalmente i personaggi che hanno fatto la storia per quello che sono davvero e di provare a dare un senso diverso, forse, alla vita dei singoli e al suo fatale e imprevedibile impatto sul destino dell’umanità tutta.

    Tuttavia, questo processo di colorazione è riuscito a scatenare lo sdegno dell’opinione pubblica, a causa dell’eccessiva manipolazione di esempi di patrimonio visivo comune e della loro relativa riappropriazione. E voi cosa ne pensate?

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    Life less serious, Pinky ears.

     

    About

    Pinky ears, orecchie rosa, come quelle di un candido coniglio bianco di Vienna. Curiosa e riservata, gran pigrona e scatenata. Come dite? Vi sembra la descrizione caratteriale di un coniglio? Beh, ma in fin dei conti, mi mancano solo le orecchie e i dentoni per esserlo! Life less serious è la mia parola d'ordine: osare senza esagerare, essere sempre originali e pensare con la propria testa, prendere la vita con meno serietà!

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