Cocktail rings
by Pinky ears • 27 dicembre 2011 • 0 Comments
Se avete già assunto un sorrisino beffardo alla parola cocktail vi consiglio di ricomporvi, perché tale parola vi ingannerà solamente, soprattutto se siete maschietti! (poi ne capirete il motivo!)
Con il termine cocktail ring, coniato molto probabilmente durante il Proibizionismo in America, ci si riferisce ad un anello con pietra colorata di grandi dimensioni, appariscente ed eccentrico.

Questo è il modello classico, che, ovviamente, come quasi tutti gli accessori del passato rivisitati, porta con sé quell’eccentricità tipica degli anni nostri: reinterpretato con soggetti divertenti e curiosi, pur mantenendo le sue tre caratteristiche. Eccone alcuni esempi:






La visibilità ed il forte impatto ne hanno presto stimolato la rapida diffusione e sono divenuti dei must indossati dai vip del mondo del cinema e dello spettacolo internazionali. Inoltre l’utilizzo di pietre semipreziose di minor valore commerciale, nonché quelli di bigiotteria, hanno allargato l’utilizzo del cocktail ring ad un uso quotidiano più esteso, dalla mattina alla sera, relegando solo i modelli più classici e costosi per le occasioni più impegnative.
Inutile dirvi quali siano i miei preferiti! Basta ricordarvi il mio saluto per capirlo!
Life less serious, Pinky ears.


























