• Granny teaches me this!

    by  • 5 dicembre 2011 • ColorWhat? • 2 Comments

    Come molti di voi forse sapranno (o forse no, ma in quel caso state per impararlo) dalle nostre parti si è soliti usare la frase: “restare a casa a fare la calza” quando non si esce spesso o si declina l’invito per un’uscita.

    Beh da un po’ di tempo a questa parte “fare la calza” non è più un’attività per noiose vecchie signore! Anzi centinaia di “magliaie”, in tutto il mondo, hanno iniziato ad avvolgere le loro enormi creazioni  di lana intorno a proprietà pubbliche come gli alberi, le panchine e gli edifici malandati. Il fenomeno mondiale che ha così preso piede, si chiama Yarn Bombing (letteralmente bombardamenti filato), e si pensa abbia avuto origine negli Stati Uniti, precisamente a Houston. La proprietaria di un negozio di nome Magda Sayeg, infatti, ha dato il via a tutto questo, quando ha deciso di lavorare a maglia una copertura carina per la maniglia della porta anteriore.

    qui l’originale

    Ovviamente era impensabile che lo Yarn Bombing diventasse una forma d’arte particolare e del tutto nuova, pronta a richiamare l’occhio a cose che magari ci ritroviamo davanti tutti i giorni in una salsa completamente diversa, quasi come se fossimo in un cartone animato!

    Filling the cracks with art

    qui l’originale

    Wanted!

    qui l’originale

    Graffiti knitting , literally!

    qui l’originale

    Les Fontaines Wallace

    qui l’originale

    London Telephone Booth 

    qui l’originale

    NYC Wall Street’s Charging Bull

    qui l’originale

    Bus in Mexico City

    qui l’originale

    <<Altre fonti invece sostengono che questa nuova forma d’arte sia nata dalla strada, nello specifico dalle strade di Minneapolis quando uno street artist decide di mettere in pratica i consigli della nonna e da vita a HOTTEA ideato da due ex writers. 

    L’idea arriva da un un colpo di pistola elettrica ed un arresto: uno dei due protagonisti, infatti, viene colto in flagrante nel bel mezzo di un’incursione notturna a base di bombolette spray. Durante il soggiorno coatto nasce l’idea di dare un’alternativa “legale” alla propria creatività. Complice la nonna che da bambino gli ha insegnato l’arte dell’uncinetto. Dice l’artista:

    Il progetto HOTTEA interpreta e raffigura le somiglianze e le differenze di tutti noi. Ho voluto basare il progetto sulla concezione di crescita ed evoluzione. Siamo sempre in crescita come persone e le dinamiche tra persone danno infinite possibilità.

    Ed ecco le città ricoperte da pezzi – in alcuni casi veri e propri capi d’abbigliamento - di cotone colorati, fili che uniscono artisticamente oggetti urbani o che ricoprono alberi interi, punti croce e ricami come non si vedevano da tempo. Semafori ed autobus, statue e segnaletica stradale: tutto viene ricoperto da gomitoli e dal colore.

    Gli artisti, a seconda dello stato, possono rischiare pesanti multe, se non addirittura il carcere e le installazioni, ove possibile, vengono rimosse. Del resto, nonostante non danneggino opere pubbliche o beni personali, sono sempre considerate atti di vandalismo. L’uncinetto perseguibile penalmente, chi l’avrebbe mai detto!!! Non ci resta quindi che aspettare i primi cenni di Yarn-bombing in Italia. E fare tesoro degli insegnamenti di nonna, che non si sa mai. >>*

    (Tanto per la cronaca la qui presente non sa attaccare manco un bottone!!!!)

    *Per il progetto HOTTEA cliccate qui.

    Per saperne di più sullo Yarn Bombing controllate sul libro Yarn Bombing, The Art of Crochet and Knit Graffiti e il blog Yarn Bombing.

    Per altre adorabili immagini andate qui.

     

    La vostra Finta TestaRossa vi saluta e

    ricordate : Fake Red is the new Black.

    About

    Hi, I'm Fake RedHead and I have a problem. Usually when I'm really pissed off... I use to pee on people ._. Questa è la descrizione che uso nella maggior parte dei siti web e social network a cui sono iscritta, e mi rappresenta alla perfezione. Sono irosa, iraconda, scontrosa, a quanto dicono la fintamodella più indisciplinata del mondo e la fintarossa più acida/simpatica. Ecco ora vi chiederete, perché questa ammette così esplicitamente di essere una fintatestarossa? Beh perché ormai tutto quello che è trash e strano e una volta considerato OUT è diventato di moda, adesso tutti vogliono fare i nerd, gli hipster, gli indie, tutte si tingono di rosso perché FAFFIGO, e allora sapete cosa vi dico? Io sono mora ma sono sempre stata rossa con le lentiggini dentro, e quindi vaffancolor io sono finta, fintissima ma non lo faccio per moda, o forse si, ma dico di no. Non lo saprete mai! E ricordate: Fake Red is the New Black!

    2 Responses to Granny teaches me this!

    1. Pingback: Keep calm and KNIT ON! Oltre lo yoga c’è di più | ColorWhat?

    2. Pingback: הובלות

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


    9 + 4 =