• About BlueCurly

    Amare tutto, anche quello che ti fa soffrire. Ridere di tutto e con tutti, anche quando si ha voglia di piangere. Correre in mezzo alla folla, e indicare le cose più belle e più entusiasmanti che attirano l’attenzione di noi ancora bambini. Sì, ingenui pensatori il cui obiettivo è e sarà sempre trovare qualcosa di cui innamorarsi, perché dobbiamo pur trovare qualcosa che spicchi in questo grigiume di mondo no? E allo stesso modo, spiccheremo anche noi, ed eccoci qui. Tanti fiorellini Blu, che nella lingua francese è l'espressione che viene associata alle persone romantiche, idealiste, nostalgiche d’una purezza perduta . Ma dovevo pur metterci qualcosa di mio no? Associo al Blue un’altra caratteristica molto forte di me, i ricci! Siate tutti un po’ ricci, scombinati, capricciosi e fantasiosi! Ogni riccio un capriccio? Allora Live your own fancy!

    Puente Econtainer / Yoav Messer Architects – I containers in architettura

    by  • 15 febbraio 2013 • Architettura, ColorWhat? • 0 Comments

    Il concetto di riutilizzo è stato la base di questa proposta per il progetto del ponte di 160 metri che farà da ingresso al parco e connessione Ariel Sharon Lod Road (Strada 461 che corre da est di Tel Aviv alla città di Bnei Atarot).

    Il ponte sarà utilizzato da pedoni, ciclisti e veicoli speciali che fungono da servizio navetta per il pubblico dei visitatori dalle aree di parcheggio del parco stesso. Per quanto riguarda il concetto base, il riciclaggio interessa i “contenedores“, che costituiscono le unità modulari del ponte. Vedi altre immagini qui.

    I containers da molto tempo rappresentano uno stimolo importante per l’architettura moderna e il design che si sfidano nella realizzazione di interventi architettonici che, in rispetto delle esigenze ecosostenibili legate al riciclo intelligente, propongono progetti quali:

    Platoon Kunsthalle a Seul

    Platoon Kunsthalle

    vedi qui 

    Keep calm and KNIT ON! Oltre lo yoga c’è di più

    by  • 25 gennaio 2013 • ColorWhat? • 0 Comments

    Ho visto un ragazzo lavorare a maglia.

    L’avreste mai detto? Mi guardo intorno e in metro, all’università durante il break, dal parrucchiere…ovunque! Ragazze, ragazzi, giovani, meno giovani fanno knitting! NO non è una parolaccia, ma lavorano a maglia :D

    Sarà la crisi, sarà che piano piano ritorniamo alle vecchie e buone abitudini, ma sempre più persone stanno “incrociando” i ferri e tanti…tanti yarn! La minima possibilità che abbiamo di creare un accessorio fatto da noi non è solo una moda, è un “momento” di riflessione, di “intrecci”, di “pensieri e immaginazione” che si tramutano in manicotti, borse, sciarpucci, sciarpine, cappelli o…scaldatazze!

    Ma date sfogo alla vostra fantasia, e alla vostra manualità! Potreste ricavarne interi vestiti, e tanteee altre cosee,  perchè no?

    Se non l’avete ancora fatto, fateci un pensierino! Vi suggeriamo una pagina A knitters’Lab su facebook, dove ci sono tanti consigli come il dizionario delle parole inglesi-italiano che potrebbe servirvi per qualche tutorial.

    Ora mettete su un bel vinile, prendete il vostro YARN  e KEEP CALM AND KNIT ON.

     Ricordate anche del nostro articolo sullo Yarn Bombing!

    Sliding House, una casa scorrevole!

    by  • 4 novembre 2012 • Architettura • 0 Comments

    In Inghilterra nel Suffolk meridionale, concepito dallo studio di architettura londinese dRMM, nasce la casa scorrevole, la Sliding House. Altre foto qui

    La casa è in legno e propone una tipologia abitativa ben diffusa nella zona, costruita però su una pedana, che dispone di una copertura di un bel rosso, in grado di scorrere su una rotaia, rivelando la casa vera e propria, fatta tutta in vetro trasparente, e raddoppiando di fatto lo spazio abitativo a seconda delle occasioni, del tempo,e perchè no…dello stato d’animo del proprietario Ross Russell, e la moglie Sally, amanti della natura, desiderosi di vivere nella quiete della campagna inglese.

    Ross si è rivolto all’architetto Alex De Rijke, dello studio dRMM, un suo vecchio compagno di scuola, per lavorare insieme allo scopo di concepire un edificio simile e finalmente dopo un anno, sono riusciti a realizzare questo sogno. Tenetevi stretti i compagni di scuola che diventeranno architetti!

    Se vi interessa, in Colorwhat potrete trovarne qualcuno…noi l’abbiamo detto…non si sa mai!

    Bluecurly

    Cos’è il Movember?

    by  • 2 novembre 2012 • ColorWhat? • 0 Comments

    Movember è un progetto internazionale, nato nel 1999 ad Adelaide in Australia,  che viene celebrato ogni anno in giro per il mondo per tutto il mese di Novembre: per trenta giorni d’autunno si rinuncia al rasoio e ci si fanno crescere i baffi, come modo per chiamare l’attenzione su una causa molto importante, il cancro alla prostata maschile.

    Il 1° Movembre, tutti gli uomini (Mo Bros) sono invitati a registrarsi su movember.com con il volto ben rasato e a impegnarsi a lasciarsi crescere un bel paio di baffi per il resto del mese. Sostenuti dalle loro donne (denominate “Mo Sistas”), i Mo Bros raccolgono fondi cercando sponsorizzazioni per far crescere Movember. Alla fine del mese, la tradizione vuole che i Mo Bros e le Mo Sistas celebrino i loro sforzi per sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi con un “Movember party”, durante il quale vengono assegnati gli ambiti titoli di Miss Movember e Man of Movember.

    I Mo Bros aiutano a cambiare il volto della salute maschile diventando cartelloni pubblicitari ambulanti e parlanti per l’intero mese di novembre. Con le loro azioni e parole sensibilizzano l’opinione pubblica stimolando un dibatto sia privato che pubblico sulla problematica spesso ignorata della salute maschile. Insieme possiamo davvero cambiare radicalmente la salute maschile.

    Attualmente, Movember promuove campagne ufficiali in Australia, Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Irlanda, USA, Canada, Sud Africa, Finlandia, Olanda, Danimarca, Norvegia, Belgio, Repubblica Ceca, Spagna, Hong Kong, Singapore, Francia, Germania, Svezia, Svizzera e Austria.

    E in In Italia? 

    In Italia non c’è un movimento ufficiale, ma se siete interessati potete registrarvi come “resto del mondo” su www.movember.com, e provare a sostenere ugualmente questa causa, con un pizzico di humor! Basta farsi crescere i baffi, inviare le proprie foto e donazioni, organizzandosi anche in gruppi, con amici o colleghi di lavoro.

    Oppure basta entrare in campo a Cernusco !

    Ebbene sì, nel nostro Paese a Cernusco è possibile farsi fotografare con i baffi assieme al Rugby Cernusco e fare un’offerta nella scatola con i baffi nella Clubhouse. Se siete in zona, fate un pensiero! Vi indirizziamo alla pagina Facebook che organizzerà l’evento. Cercate anche questa pagina: Movember Italy

    Insomma si vuole cambiare la maniera di pensare dell’uomo e incitare alla prevenzione, alla cura e alla attenzione per la propria salute, perché si possa abbattere qualsiasi muro che ostacoli ancora le persone alla sensibilizzazione della prevenzione, per la salute degli uomini e delle donne.

    Per questo motivo in queste mese Colorwhat indosserà un bel paio di BAFFI! W i Moustache! E se vi va provate a vedere come vi starebbero un bel paio di baffoni sulla vostra faccia cliccando su questo simpatico sito! MOUSTACHE IS GOOD

    “Door to Door” Ceramiche per il Centro storico di Salerno

    by  • 2 novembre 2012 • Architettura, ColorWhat? • 0 Comments

    Salerno centro storico: via mercanti, via duomo, via S.Pietro a Corte

    Cari colorini, cari lettori, ricordate l’intervista che ha permesso a Colorwhat di avvicinarsi al laboratorio delle arti ceramiche di Vietri? Pierfrancesco Solimene ci ha aperto le porte a un mondo di colori, di arte, di artigianato e di storia che va assolutamente salvaguardato e considerato come un’occasione che il territorio, inghiottito dal grigiiuume di interventi urbanistici ed edilizi poco felici, può utilizzare per impreziosirsi e riscattarsi.

    Quello che vedete nelle immagini è ad esempio un intervento che si è tenuto  nel mese di settembre 2012, sotto la direzione della soprintendenza di Salerno. “Il progetto curato da Marco Alfano ha previsto le realizzazione di 12 piastre in ceramica inserite  in maniera permanente nel manto stradale del centro storico. Le piastre simboleggiano organismi riemersi, fossili marini che riaffiorano nel mezzo della civiltà. Si è deciso di posizionarli in alcuni punti focali della città, inserendoli in maniera delicata senza sconvolgere la geografia dei luoghi, lasciandoli assorbire dall’architettura preesistente, in modo da scovarli e scoprirli nel quotidiano.”

    Vi invito a seguire Solimene Art Ceramiche, Colorwhat è un fan e un sostenitore appassionato e speriamo che artisti, artigiani, o semplicemente “uomini” appassionati al proprio lavoro, emergano da una realtà poco fiduciosa grazie al prodotto delle “proprie mani” e della volontà di migliorare la qualità delle nostre vite….anche se questo significa “rompere” i soliti schemi preposti e “innescare” nuovi materiali, nuovi simboli, nuove “unità” che ben si sposano in una maglia decisa e preordinata come quella di una banale pavimentazione di strada.

    Buona visione e buona passeggiata! Questo vuole essere anche un invito per visitare la città di Salerno.

    A presto, Blucurly.