Chi di voi non ricorda questa frase pronunciata da Giovanni Mucciaccia nel celeberrimo programma che ci ha fatto diventare amici del famigerato connubio: acqua + colla vinilica?
Beh oggi voglio parlarvi di un fotografo che articola i suoi lavori nella stessa maniera con cui Neil (il grande artista) faceva nel programma televisivo.
Con la differenza che Neil usava qualsiasi materiale per creare un disegno, invece qui ci troviamo di fronte a persone ritratte in scenari creati sul terreno.
Ora vi mostro qualche esempio:

The Butterflies

The Astronauts

The Diver
qui gli originali
Stiamo parlando dunque di Jan Von Holleben, fotografo tedesco nato a Colonia (ora risiede a Berlino) e cresciuto in campagna, dove è fortemente influenzato dai suoi genitori: il padre regista e la madre psicologa infantile. Ed ecco come si spiega l’importanza del mondo onirico che spicca in ogni dettaglio delle sue foto-composizioni.
Dei veri e propri tableaux-vivants, in cui spesso si rappresentano i simboli e i desideri dell’età dell’infanzia, ma anche quello degli adulti. Soprattutto dormienti. A volte fluttuanti, altre volte minacciati senza saperlo, da improbabili mostri originati dalle pieghe del letto.

qui l’originale


qui gli originali
Insomma, sono proprio delle foto che fanno sognare, fanno sorridere e ci fanno pensare all’infanzia e all’impossibile.
Questa tecnica è inoltre usata nel video dei Coldplay ‘Strawberry Swing’ che vi linko qui.
Beh per oggi è tutto miei amatissimi colorini, ergo vi scrivo qui la mia solita tiritera:
La vostra Finta TestaRossa vi saluta e
ricordate : Fake Red is the new Black.