• Archive for dicembre, 2011

    Nuova sezione: YOUR COLORS

    by  • 6 dicembre 2011 • YourColors • 0 Comments

    Novità per i fans:

    Da oggi è possibile inviare un proprio scatto colorato direttamente sul sito e, dopo la valutazione degli admins, verrà pubblicato sul blog nella sezione YOUR COLORS! ;) Basta cliccare sul banner nella home o su questo link.

    Cosa aspettate? Mostrateci il vostro mondo colorato!!!

    Life less serious, Pinky ears.

    Fotografare i fuochi d’artificio: consigli fotografici.

    by  • 31 dicembre 2011 • ColorWhat?, Fotografia • 1 Comment

    Ciò che contraddistingue la notte tra l’ultimo dell’anno e il capodanno, lo sappiamo tutti, è la fatidica ora in cui le nostre città risplendono di luci artificiali grazie ai fuochi d’artificio.

    Ma come fotografare l’evento nei migliori dei modi? Innanzitutto, se avete una compatta basta selezionare nel menù la voce “fuori d’artificio”, ormai ce le hanno un po’ tutte, e posizionarla su di un solido cavalletto, se non avete una mano ferma (come me). Se, invece, avete una reflex (ma anche una bridge in modalità manuale) è chiaro che il discorso si fa più complicato.

    fuochi
    I punti che dobbiamo tenere presenti sono: scelta dell’obiettivo, iso, diaframma ed esposizione; gli strumenti indispensabili, da non tralasciare assolutamente: il cavalletto e il telecomandino (quest’ultimo non è indispensabile, ma eviterete di creare ulteriori movimenti all’atto dello scatto) o rischierete di avere una foto mossa e senza alcun senso.

    (Non è una bella foto, vero?)

    Trattandosi di Capodanno, penso che sarete tutti in casa e che assisterete allo spettacolo dei fuochi dai balconi o dalle terrazze, quindi, dovete far affidamento solo alla vostra posizione geografica; ma se si tratta di uno spettacolo pirotecnico, tipo quello di un festival, di una festa patronale, è meglio scegliere per bene il luogo:

    - scegliete dei posti panoramici rispetto quelli più ristretti (collina, terrazzi, attici, tetti);
    - posti senza ostacoli (ovviamente), anche se talvolta si possono creare dei bellissimi effetti di silhouette con i fuochi;
    - evita di stare in mezzo alla gente, sotto i lampioni della strada o in prossimità delle strade stesse;
    - piazzatevi in un punto che sia sopravvento rispetto ai fuochi e, soprattutto, al fumo. Così vi troverte più a vostro agio.    Il fumo però in certi casi può aggiungere un elemento di interesse alla foto se si riesce a sfruttare il riflesso che crea;
    - se lo spettacolo avviene in prossimità di specchi d’acqua cercate di sfruttare questo vantaggio, creerà degli effetti ancora più strabilianti!
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    Scelta dell’ottica:
    Prima di quest’estate ho sempre usato il 18-55mm, essendo l’unico grandangolo che avevo a disposizione, ma non riuscivo ad esprimermi completamente, perché anche se è vero che in questi casi è meglio usare un grandangolo, non fa mai male sperimentare cose nuove e cercare di ritrarre altri particolari, come l’accensione dei fuochi (la prima cosa che mi viene in mente da poter realizzare con un tele). Con il Tamron 18-200mm, infatti, mi sono trovata perfettamente! :D Ricordate che riprese ravvicinate e/o dal basso verso l’alto tendono a “schiacciare” il soggetto.

    Iso:
    Cercate di tenere gli iso sul valore più basso (l’ideale è 100 ISO, al massimo 200) per evitare che di creare rumore. Se la tua fotocamera permette valori ancora più bassi di 100, meglio ancora!

    Diaframma:
    Cercate di lavorare in manuale (anche perché mi chiedo, in caso contrario, come fate ad avere una reflex e a scattare ancora in automatico, bah!), un’apertura compresa, preferibilmente, tra f/8 e f/11. Hai più profondità di campo e riesci a catturare dettagli in più. Molto dipende però dall’ottica e dalla potenza del tuo sensore.

    Esposizione:
    Innanzitutto, posizionate la fotocamera sul cavalletto! Non vi sono regole base per l’esposizione, ma dobbiamo tener presente che se allunghiamo i tempi di posa avremo una scia luminosa, se li “stringiamo” otterremo solamente un fermo immagine, poco convincente. Quindi come inizio potete provare a scattare tra i 4 e i 15 sec. cercando di non bruciare le luci. Molti consigliano la posa “bulb” che io in realtà non ho mai usato, perché sono così presa dai risultati che dimentico qualsiasi cosa mentre scatto!

    2 Bene, cosa è rimasto da aggiungere? Ah, non dimentichiamoci della messa a fuoco, va posizionata in manuale su infinito, altrimenti rischiate di farla impazzire (e impazzirete anche voi, ve lo garantisco!), a causa della scarsa luce, e avrete poco tempo per scattare altre foto. E non farti passare neanche per l’anticamera del cervello di usare il flash!!!!  Per il resto, sperimentate tanto, la migliore scuola è la pratica!

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    E con quest’ultima foto, Pinky ears vi augura uno splendido 2012!
    Life less serious…

    La mamma ha detto che non si gioca con il cibo e allora io scrivo sulla tazza!

    by  • 30 dicembre 2011 • ColorWhat? • 2 Comments

    Ebbene si!

    E’ possibile!

    Immaginatevi, fuori è freddo, (magari nevica o tutt’al più pioviggina sottile sottile ma c’è un gelo assurdo) voi siete rannicchiati sulla vostra poltrona preferita davanti alla finestra, imbacuccati in un mega plaid, o un caldo pigiamone (o nel caso delle più secsi, solo un morbido maglione di lana col collo largo e le parigine di lana, e il vostro uomo iperfigo è ancora a letto a dormire), a sorseggiare una bevanda calda da una tazza come questa:

    Si avete capito bene, una tazza personalizzabile, una tazza minimalista, black & white, colori basic che stanno bene in qualsiasi stagione.

    Perché si sa, il bianco e il nero sono i due colori che andranno di moda sempre, semprissimo!

    Sono eleganti, chic, raffinati, e creano un forte contrasto.

    E poi suvvia! Chi è che non vorrebbe una tazza/lavagna?

    (io sulla mia ci scriverei SHUT UP o FUCK, ma non stiamo parlando di me ahahahah)

    Bene tutto quello di cui avete bisogno è:

    - una tazza di porcellana;

    - nastro carta;

    - Pebeo Porcelaine 150 Chalkboard Paint (available at Dick Blick or Amazon);

    - un pennello a setole morbide.

    Ecco come procedere:

    - assicuratevi che la vostra tazza sia pulita e ben asciutta;

    - usate il nastro carta sulla parte di tazza che non intendete dipingere (a meno che non vogliate dipingere la tazza interamente);

    - applicate la vernice con un pennello a setole morbide (nel caso commettiate un errore basterà pulire via la vernice con un tovagliolino e riprovare);

    - appena avrete finito, rimuovete con attenzione il nastro. Se lo togliete prima che la vernice si asciughi ci saranno meno probabilità di sollevare i bordi della vernice.

    qui le foto originali

    Ed ecco a voi altri esempi:

    qui l’originale

    qui l’originale

    qui l’originale

    Beh, non mi resta che ordinare questa vernice su internet e provare a farmi la mia tazza personale (e non vedo l’ora!)

    La vostra Finta TestaRossa vi saluta e

    ricordate : Fake Red is the new Black.

    Cobogò House, i colori in architettura.

    by  • 29 dicembre 2011 • Architettura, ColorWhat? • 1 Comment

    Lo Studio mk27 /Marcio Kogan, propone nella calda Sao Paulo, in Brasile, un’abitazione che, vista da ogni prospettiva, non lascia fiato. Sia che si parli degli interni, dell’esterno e dell’effetto dei volumi che incorniciano il luogo, quest’esperienza architettonica cattura l’attenzione e noi di colorwhat? siamo stati attratti dall’uso del colore nei dettagli, che come sappiamo, arricchiscono un’opera. In questo caso il richiamo ai colori tipici del Carnevale del Brasile (qui una guida al prossimo Carnevale di Rio 2012) è forte, e divani, tappeti, oggetti diventano quasi dei punti di luce e di colore in un ambiente luminoso e leggero.

    Sul volume bianco del piano superiore della casa, si rincorrono i raggi del caldo sole tropicale,  che penetra i fori degli elementi scavato e copre il pavimento dello spazio interno. Così, il disegno del ricamo sulla parete è formato dalle ombre e dai raggi solari.

    Scoprite questo e altro ancora della Cobogò House and… Live your fancy,

    Blucurly

     

    Sai disegnare “con” i pastelli a cera?

    by  • 28 dicembre 2011 • ColorWhat? • 2 Comments

    Sembra una domanda semplice, chiunque sappia maneggiare un pastello è capace di poter disegnare qualcosa, ma dopo aver conosciuto Herb Williams, sono sicuro che capirete perchè il “con”, nel titolo, sia tra virgolette.

    Ispirato dal colore dei pastelli, questo artista ha deciso di farli uscire dal foglio ed ha realizzato, in Texas, queste sculture di “crayon” che rappresentano fiamme. L’installazione di questa opera è avvenuta all’interno del National Heritage Center di Lubbock, Università del Texas, per richiamare l’attenzione sul grave problema del caldo di quella zona che ogni anno dà origine a devastanti incendi.

    Il calore ha un ruolo anche nell’opera. L’uso dei pastelli a cera non è casuale ma scelti per dimostrare quando il calore texano possa addirittura scioglierli.

    Le foto sono di: Ashton Thornhill

    Qui la pagina ufficiale dell’opera di Williams